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Referente Prof. Marta Michelacci

Ospite: l’artista contemporaneo Luca Vitone con il documentario “Romanistan”

La giornata della Memoria è stata scelta simbolicamente dal Parlamento italiano che, con la legge n.211 del 2000, ha stabilito questa data in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e de dei portati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero aprì gli occhi sulle nefandezze perpetrate dal nazismo e per questo in questa giornata vengono ricordate le vittimi dell’olocausto. Ma ad Auschwitz furono uccisi anche 19.000 ROM dei quali spesso non si parla. L’artista visivo Luca Vitone con il documentario “Romanistan” ha ripercorso un itinerario (da Bologna all’India) con una troupe per ricostruire la storia di un popolo che ha una storia antichissima.

Luca Vitone presenta “Romanistan” Guarda il video

Romanistan, progetto vincitore della quarta edizione dell’Italian Council (2018), è il racconto del viaggio compiuto da Luca Vitone (Genova, 1964) per ripercorrere a ritroso, da Bologna a Chandigarh, il cammino di Rom e Sinti dall’India nord occidentale fino all’Italia. Sulle tracce di una migrazione avvenuta tra l’VIII e il XIV secolo, l’artista approfondisce un interesse, quello per la cultura romaní, che è stato presente nel suo lavoro fin dagli anni Novanta. La sua prima mostra legata al tema, Der unbestimmte Ort (Il luogo imprecisato), tenutasi nel 1994 alla Galleria Christian Nagel di Colonia incollaborazione con la comunità Rom della città, costruiva situazioni d’incontro che davano vita a relazioni vitali e condivise tra diversi gruppi sociali.
Il racconto dell’itinerario migratorio Rom e del nomadismo, dell’emarginazione e segregazione subita nei secoli, diviene strumento per una riflessione più ampia sull’idea di luogo e viaggio, di comunità, di tradizione, del perpetuarsi di cliché e stigma sociali. Il titolo Romanistan deriva dalle parole di Manush Romanov, rappresentante Rom proveniente dalla Bulgaria, il quale immaginò la possibilità di dar vita ad un paese Rom. Per Vitone invece il popolo Rom, grazie al suo vivere senza patria, senza esercito e senza confini, rappresenta un ideale moderno e transnazionale di popolo, che assume quasi una possibilità precorritrice, anche alla luce anche delle attuali migrazioni di massa che stanno sconvolgendo gli equilibri socio-politici del pianeta.”

cit. di Cristiana Perrella e Elena Magini

Luca Vitone (Genova, 1964)
Vive e lavora tra Milano e Berlino. Dal 2006 è docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. Il lavoro di Luca Vitone è stato esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero, tra cui: Openspace, Milano, (1998); Accademia di Francia, Villa Medici, Roma, OK Centrum, Linz, (mostra personale) (1999); PS1, New York (mostra personale); Palazzo delle Esposizioni, Roma (mostra personale); Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Prato; PAC, Milano (2000); Casino Luxemburg, Lussemburgo; Lenbachaus Kunstbau, Monaco (2001); National Centre for Contemporary Arts, Mosca (2002); MAMCO, Ginevra; 2nd Bienal de Valencia, Valencia; 50th Venice Biennal, Venezia; ARC Musée d’Arte Moderne de la Ville de Paris, Parigi (2003); Villa Arson, Nizza (2004). Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2005); PAC, Milano; Casino Luxemburg Lussemburgo (mostra personale) (2006); MART, Rovereto (mostra personale); 8th Sharjah Biennial; OK Centrum, Linz (mostra personale) (2007); Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo, (mostra personale); XIII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara; Museion, Bolzano (2008); Nomas Foundation, Roma, (mostra personale); Museo Riso, Palermo; 4th Tirana Biennial (2009); MART, Rovereto; MAXXI, Roma (2010); Schirn Kunsthalle, Francoforte; MMOMA, Mosca; CAPC, Bordeaux (2011); NGBK, Berlino, Fondazione Brodbeck, Catania (mostra personale); Museion, Bolzano (mostra personale); 1st Montevideo Biennial; (2012) Italian Pavillon and IILA Pavillion at 55th Biennale di Venezia; MART, Rovereto (2013); BOZAR, Bruxelles; Neuer Berliner Kunstverein, Berlino (mostra personale) (2014); Triennale di Milano (2015) P.A.C., Milano (mostra personale) (2017); Fondazione Zimei, Montesilvano (PE) (mostra personale); Jewish Museum and Tolerance Center, Mosca (2018).

 

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Referente Prof. Eleonora Rossi

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(Valido per le ore di Orientamento)

Il 27 Gennaio torna l’appuntamento con il progetto Arte e Memoria organizzato dal Dipartimento di Storia dell’Arte. Quest’anno viene approfondita la figura di Palma Bucarelli che è stata una critica d’arte, storica dell’arte e museologa italiana nonché Direttrice e Sovraintendente della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma dal 1945 al 1975. Proprio durante il conflitto si spese per la salvaguardia del patrimonio artistico italiano mettendo in salvo le opere del Museo così come fece Fernanda Wittgens a Milano per la Pinacoteca di Brera, della quale abbiamo già raccontato nella conferenza del 2022.

Il coraggioso operato di queste funzionarie, così come quello di altri uomini durante il conflitto, ci fa riflettere sul ruolo e il valore del patrimonio artistico e culturale per gli esseri umani e sul tema della memoria.

Palma Bucarelli, oltre al suo impegno civile, in più di trent’anni di attività trasforma il museo in un importante punto di incontro culturale, non solo per gli “addetti alla critica d’arte” ma anche per gli artisti e per il pubblico. Porta in Italia l’arte contemporanea, facendosi attiva promotrice di iniziative culturali per far uscire l’arte italiana dalle secche del neorealismo figurativo e per far conoscere le nuove correnti dell’astrattismo. Una delle sue mostre più importanti è quella del 1959, dedicata ad Alberto Burri, che provoca addirittura un’interrogazione parlamentare, essendo Burri troppo estraneo all’arte tradizionale. Alla sua morte dona alla Galleria la sua collezione d’arte.

Ospiti

Per raccontare le tante sfaccettature della personalità della Bucarelli e della sua figura di raffinata professionista, il Dipartimento di Storia dell’Arte ha invitato, il Prof. Claudio Gamba Docente di Storia dell’Arte Moderna e Didattica per il museo all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Il Dipartimento è inoltre onorato di ospitare Cinzia Spanò, attrice, autrice e attivista che ha scritto, diretto e recitato al Teatro Elfo di Milano lo spettacolo “Palma Bucarelli e l’altra Resistenza”. La Spanò ci racconterà la genesi del suo spettacolo, le motivazioni che l’hanno spinta a questa scelta e ce ne leggerà alcune parti.

GUARDA IL VIDEO dell’incontro con Cinzia Spanò

GUARDA IL VIDEO dell’incontro con il Prof. Claudio Gamba

Progetto Arte e Memoria 2022/2023

Progetto Arte e Memoria

Evento in occasione della Giornata della Memoria 27 Gennaio 2023

STUDIO AZZURRO e la rielaborazione artistica della Memoria nel contemporaneo – conferenza con FABIO CIRIFINO e esposizione dell’opera di documentario  “Testimone dei Testimoni”

Docente referente: Eleonora Rossi

In occasione della Giornata della Memoria, con il supporto del Dipartimento di Storia dell’Arte, si propone agli studenti delle Classi Quinte una conferenza in memoria delle vittime della Shoa con ospite FABIO CIRIFINO e LAURA MARCOLINI di STUDIO AZZURRO e la visione di un’opera di documentario realizzata nel 2021 dallo stesso gruppo artistico milanese che potrà essere visionata da tutte le classi del Liceo dal titolo “Testimone dei Testimoni”( opera esposta nel 2021 al PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI di Roma con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).

Progetto Arte e Memoria 2021/2022

Conferenza Fernanda Wittgens, Ettore Modigliani e Aldo Carpi

Evento realizzato in occasione delle celebrazioni per la Giornata della memoria.

Docente referente: Prof. Eleonora Rossi

Il tema della conferenza, “La difesa del patrimonio storico artistico durante e dopo il secondo conflitto mondiale”, si focalizza in particolar modo sulle figure di Fernanda Wittgens (critica e storica dell’arte, prima donna direttrice della Pinacoteca di Brera e ‘Giusta tra le Nazioni’ per l’aiuto agli ebrei perseguitati) Fernanda insegnò in questo Istituto nell’anno scolastico 1927/28.

GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA

Amm. Trasp. fino al 14/09/2024

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